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Assegno temporaneo per i figli minori

Assegno temporaneo per i figli minori

In via temporanea e nelle more dell'adozione dei decreti legislativi attuativi della legge n. 46 del 2021, a decorrere dal 01 luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, con il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, all'articolo 1, viene introdotto l'''Assegno temporaneo per i figli minori'', con l'obiettivo di sostenere la genitorialità e favorire la natalità con una misura immediata e temporanea, tenuto conto della fase straordinaria di necessità e urgenza.

Quali sono i requisiti?

L'Assegno unico è erogato dall'INPS in presenza di figli minori di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all'assegno per il nucleo familiare (ANF).

Al riguardo si ricorda che l'ANF è corrisposto ai lavoratori dipendenti, lavoratori iscritti alla gestione separata, lavoratori agricoli, lavorativi domestici e domestici somministrati, lavoratori di ditte cessate, fallite e inadempienti, lavoratori in aspettativa sindacale, lavoratori marittimi sbarcati, lavoratori titolari di prestazioni sostitutive della retribuzione, quali i titolari di NASPI o di disoccupazione agricola, titolari di trattamenti di integrazione salariale, lavoratori assistiti da assicurazione TBC e ai titolari di prestazioni pensionistiche da lavoro dipendente.

In linea generale e ferma restando la sussistenza di tutti i requisiti indicati nella norma, l'Assegno temporaneo introdotto dal D. Lgs. n. 79/2021 potrà essere quindi riconosciuto ai nuclei familiari di lavoratori autonomi e ai nuclei in cui sono presenti soggetti in stato di inoccupazione.

Inoltre l'assegno spetta ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e titolari di pensione da lavoro autonomo, nonché ai nuclei che non beneficiano dell'Assegno per il nucleo familiare di cui al D. Lgs. n. 69/1988.

Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale; ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
  2. essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia (IRPEF);
  3. essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d'età (Il richiedente deve essere residente e convivente con il minore. Pertanto il genitore e il minore devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso Comune al momento della domanda, ferma restando la possibilità che l'assegno sia erogato nella misura del 50% anche all'altro genitore in carso di affido condiviso dei minori);
  4. essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;
  5. essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità inferiore a 50.000 ¤.

Come fare domanda?

La domanda di Assegno unico temporaneo va presentata all'INPS, una sola volta per ciascun figlio, entro e non oltre il 31 dicembre 2021 attraverso i seguenti canali:

  • portale web INPS, utilizzando l'apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito www.inps.it, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall'Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021. Successivamente al 30 settembre 2021, la decorrenza della misura corrisponderà al mese di presentazione della domanda.

Qual è l'importo dell'assegno unico?

L'importo mensile dell'Assegno temporaneo spettante al nucleo familiare è determinato sulla base della tabella allegata al decreto-legge n. 79/2021. In particolare è prevista una corresponsione piena per gli ISEE fino a 7.000 euro, pari a 167,5 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli ovvero a 217,8 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi. Aumentando l'ISEE diminuirà l'importo fino a raggiungere il tetto massimo pari a 50.000 euro di ISEE oltre il quale la misura non spetta.

Puoi consultare tutta la tabella ISEE con i relativi importi a questo link: https://www.soscitta.it/wp-content/uploads/2021/06/importo-assegno-unico-tabella-isee.pdf

Gli importi spettanti sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore disabile presente nel nucleo.

L'assegno unico è compatibile con altre misure

L'assegno temporaneo è compatibile con il Reddito di cittadinanza e con altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli Enti locali.

Nello specifico, l'assegno unico temporaneo è compatibile con le seguenti misure:

  • 1. assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
  • 2. assegno di natalità (bonus bebè);
  • 3. premio alla nascita;
  • 4. fondo di sostegno alla natalità;
  • 5. detrazioni fiscali per figli a carico;
  • 6. assegni familiari previsti dal testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari di cui al D.P.R. n. 797 del 1995.

Resta esclusa la compatibilità con l'assegno al nucleo familiare di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, per il quale si confermano le disposizioni vigenti.

Per i nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza, l'INPS corrisponde d'ufficio l'Assegno temporaneo congiuntamente a esso e con le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza.

Tutti questi bonus resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2021. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2022, l'Assegno Unico Figli dovrebbe entrare in vigore a pieno regime e sostituire tutti gli attuali bonus.

Per quanto riguarda invece i percettori degli assegni familiari, questi ultimi riceveranno un aumento dell'importo, a compensazione, a partire dal 1 luglio.

Per ogni altra informazione si rimanda alla Circolare INPS n. 93 del 30/06/2021.

Il Dirigente | Dott.ssa Maria Dettori

Link di riferimento

https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=/circolari/Circolare%20numero%2093%20del%2030-06-2021.htm

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Ufficio Inclusione Sociale Adulti e Famiglie
Referente: Comune di Nuoro
Indirizzo: Via Dante 44, 08100 Nuoro (NU)
Telefono: 0784216867  
Fax: -
Email: giovanna.musu@comune.nuoro.it
Email certificata: servizi.sociali@pec.comune.nuoro.it
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