Conclusione 19 corso di archeologia e calendario Archeo Arci 2019

Pubblicato: 04/12/2018 Letto: 2275
Gioved, 29 novembre 2018

Buona sera

Un tema oggi che, nelle lezioni Archeo Arci. ha sempre trovato spazio e suscitato grande interesse: I Templari, la loro presenza in Sardegna, i loro misteri.

La lezione ha per titolo: La Chiesa di San Pietro delle immagini a Bulzi. Risultati delle recenti indagini archeologiche.

Si scritto: Ci sono luoghi dove sembra che davvero il tempo si sia fermato. Uno di questi luoghi si trova nella verde campagna di Bulzi, nel cuore dellAnglona. Dove sorge la stupenda chiesa medievale di San Pietro delle Immagini o Su Rughefissu, come nella tradizione popolare. Un luogo che, forse grazie al silenzio irreale che regna intorno, appare ancora oggi quasi magico e misterioso. In questo luogo ci porta il Dottor Domingo Dettori, archeologo, laurea e specializzazioni alla Sapienza di Roma e soprattutto un vastissimo curriculum di scavi in Sardegna, Italia e allestero.

Posso dire per terra e per mari. Posto che ha seguito scavi subacquei dal lago di Bolsena allAsinara. Suoi lavori li troviamo da Tergu, a San Gavino di Portotorres, a Viddalba e tanto altro.

Mi piace sottolineare la capacit sua e degli archeologi sardi di immergersi nel presente: consulente archeologo, della SAIPEM per la centrale a Biomasse di Portotorres, di Abbanoa per la condotta idrica Castelsardo Aglientu, di ANAS per la 125 nei dintorni di Tertenia.

Un avanzamento epocale nella tutela dei beni archeologici e di questo anche gli archeologi vanno ringraziati.

Prima di darle la parola, consentite, in conclusione del 19 corso, questa lultima lezione, di ringraziare voi tutti e tutte. Senza la vostra tenace curiosit, a Nuoro, questo sarebbe il solito grigio novembre. Attenti, precisi e solerti come sempre, i Soci dellAssociazione Archeo Arci. Sempre dietro dietro le quinte.

Generosi e disponibili i docenti, gli archeologi, gli studiosi, Gian Luigi Marras , il funzionario archeologo della sede Soprintendenza di Nuoro, Stefano Giuliani del Polo Museale, in mezzo a noi per tutto il ciclo delle Lezioni, il Dottor Paolo Piquereddu e la Dott.ss Bullita della Biblioteca Satta, il tecnico onnipresente Pasquale Mereu, Tarcisio Agus del parco geominerario e tutti quelli che hanno in qualche modo messo la firma e non solo, su queste settimane.

Avendo davanti la locandina, mi viene da dire, che senza una rega precisa, tutte le lezioni sono tra loro legate da un filo di obiettivi e di ricerca storica e attuale.

Dagli Shardana, ancora pi mito che realt scientifica, come ci stato detto, che hanno esportato dalla Sardegna capacit e tecnologie guerresche, allIsola che stata sempre teatro di accoglienza o di invasioni. Le miniere con i dannati ad metalla o le grandi compagnie straniere per lo sfruttamento tecnologico, ai Fenici, Punici, Romani nella Nora del Sud, ai Villanoviani nellIsola di Tavolara, ai grandi monasteri e monaci dimportazione che hanno segnato la vita del medioevo sardo.

In mezzo la civilt nuragica, con il suo carico di importazioni esportazioni, a Santa Barbara di Bauladu e Cobulas di Milis, con Maisola.

Mi piace concludere con Rubens DOriano: Noi non siamo eredi dei nuragici, noi siamo figli e forgiati da tutte queste storie di genti, di popoli, di culture varie che vivono dentro il nostro DNA. Per questo dobbiamo coltivare il sentimento profondo dellapertura e dellaccoglienza.

Grazie, buon fine anno, arrivederci presto.

Tina Santoni

 Calendario Archeo Arci 2019 (pdf - 2580KB)

torna all'inizio del contenuto