Giovanni Ciusa Romagna (Nuoro 1907 - Nuoro 1958)

Pubblicato: 20/09/2014 Letto: 5856 Aggiornato: 30/06/2016

Nasce nell’anno in cui lo zio Francesco, fratello del padre, trionfa alla Biennale di Venezia con "La madre dell’ucciso". Appena quindicenne viene mandato dai genitori a Firenze per frequentare l’Accademia di Belle Arti.

Rientrato in Sardegna nel 1925 mostra il suo interesse per soggetti locali, ripresi con toni cromatici accesi e materici. Nel 1926 inizia a insegnare alla Scuola d’Arte Applicata di Oristano, fondata l’anno prima e diretta dallo zio Francesco Ciusa.

Caratteristica tecnica della sua produzione è la fluidità del disegno e l’attenzione al colore come nella scena di Oliena Ciance di campanile del 1931, in cui le costruzioni volumetriche e la profondità della scena sono costruite dai contrasti tra i piani di colore, come il cielo smaltato di blu cobalto, sul quale svetta il campanile della chiesa di Sant’Ignazio da Loyola; o ancora la costruzione strutturale dei piani prospettici del paesaggio in Mattino d’estate del 1938 in cui, al Monte Corrasi che fa da sfondo, si contrappone la zona collinare più vicina all’osservatore e in cui la spazialità è dettata da uno sprazzo di luce che rompe il monocromo e sembra apparire d’improvviso dal cielo.

Nei primi anni Quaranta l’artista pone le basi per un nuovo realismo che parte dall’osservazione del vero e che sarà una caratteristica dei soggetti del neorealismo del decennio successivo, come in Lavandaie al fiume probabilmente del 1941. Qui notiamo un netto distacco dalla visione regionalistica e folklorica con la quale si rappresentava la Sardegna negli anni precedenti.

La figura femminile è esaminata nelle faticose attività giornaliere e non con la ieraticità propria della volontà di mitizzazione.

Non abbandona però quei contrasti di smaltate cromie, tanto cari a Biasi nella fase dell’esotismo.

Ciusa Romagna rappresenta una figura di grande rilievo per la pittura sarda di quegli 35 anni, tanto da influenzare fortemente le giovani generazioni di artisti nuoresi degli anni Quaranta e Cinquanta come Antonio Ruju e Salvatore Pirisi.




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LE OPERE




Giovanni Ciusa Romagna, Ciance di campanile, olio su cartoncino, 1931, cm 70x50

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Giovanni Ciusa Romagna, Ciance di campanile, olio su cartoncino, 1931, cm 70x50

Giovanni Ciusa Romagna, I confratelli, tempera su carta, cm 34,5x45,5

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Giovanni Ciusa Romagna, I confratelli, tempera su carta, cm 34,5x45,5

Giovanni Ciusa Romagna, Lavandaie al fiume, tempera su tavola, cm 44,5x51,5

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Giovanni Ciusa Romagna, Lavandaie al fiume, tempera su tavola, cm 44,5x51,5

Giovanni Ciusa Romagna, Paesaggio di Solotti, olio su masonite, cm 40x50

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Giovanni Ciusa Romagna, Paesaggio di Solotti, olio su masonite, cm 40x50

Giovanni Ciusa Romagna, Paesaggio di Oliena (chiesa con cavallo), olio su legno, cm 64x87

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Giovanni Ciusa Romagna, Paesaggio di Oliena (chiesa con cavallo), olio su legno, cm 64x87

Giovanni Ciusa Romagna, Mattino d’estate, olio su cartoncino incollato su legno, cm 58x75,5

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Giovanni Ciusa Romagna, Mattino d’estate, olio su cartoncino incollato su legno, cm 58x75,5

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