La storia

Pubblicato: 15/01/2004 Letto: 27695 Aggiornato:
Si celebra nel santuario sito circa 2 Km dal paese di Lula (4 ottobre 1-9 maggio). Il santuario eretto all'interno di un recinto che accoglie anche le cumbissias, risale al 1600 e, pur essendo in territorio di Lula, viene amministrato a turno da un priore di Nuoro perché tradizione vuole che il tempio sia stato edificato per voto da un nuorese. La festa e la chiesa sono state sempre considerate dei nuoresi.Ai fedeli e a quanti si recano al santuario il priore e i collaboratori che lo hanno aiutato nella raccolta delle offerte offrono dolci, vino e liquori, bollito di pecora, zurrette (sangue di pecora raccolto nel ventricolo adeguatamente pulito, condito con formaggio pecorino, foglie di menta e pane carasau) e Filindeu.
Porzioni di carne e filindeu vengono offerti quotidianamente anche ai novenanti durante la permanenza nel santuario. La sagra si conclude il decimo giorno dall'inizio della novena con l'incontro fra i novenanti e la popolazione di Nuoro e dei paesi vicini che vanno incontro al simulacro del Santo a Marreri, a "s'arbore", dove all'ombra delle querce viene organizzato un banchetto. A sera, il nuovo priore, il cappellano, un amico che porta la piccola statua del Santo ed altri cavalieri entrano a Nuoro per la strada che porta alla chiesetta della Solitudine, percorrono le vie del Centro storico e girano per tre volte intorno alla chiesa del Rosario. Il corteo si scioglie a casa del priore che custodirà lo stendardo fino al maggio successivo.
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