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Itinerario 3: La Storia di una Terra Antica

Pubblicato il 13/01/2004 - Pagine: 1 - Letto: 18026 - Commenti: 0

La storia di una terra antica


La domus de janas di "Maria Frunza"
La domus de janas di "Maria Frunza"
Si sale lungo la strada per il monte Ortobene e al primo tornante si imbocca a sinistra la strada sterrata in discesa. Si segue il percorso fino alla fontana e, parcheggiata la macchina, si sale a piedi lungo il sentiero sterrato in forte pendenza che porta direttamente alla domus de janas di Borbore. Salendo qualche metro alla destra del monumento si arriva sul limite del costone della montagna da cui si può' ammirare il paesaggio sottostante della vallata di Valverde. Ai margini della vallata, dal lato opposto, si trova il santuario di N.S. di Valverde.Ci si arriva ritornando alla chiesa della Solitudine e percorrendo la vecchia statale per Siniscola, arrivati al km1,2 si devia per la salita sulla destra che porta direttamente alla chiesetta. Apprezzato il panorama della valle racchiusa dalle pendici del monte Ortobene, si riprende la statale in direzione Siniscola. Arrivati al bivio con la superstrada 131 bis, si prende la direzione per Orune e la si percorre per 1 km, fino al bivio sulla sinistra per Lollove.

Dopo 4,7 km si giunge al paese, che può' essere visitato comodamente a piedi. Completata la visita si ritorna alla statale per Orune e la si percorre sino al paese, andando a riprendere la statale s.s.389 per Nuoro.Giunti poco prima del bivio per Benetutti 11,2 km da Orune,si trova sulla sinistra la segnalazione relativa al' area archeologica di Noddule. Superato il cancello si prosegue a ore 2 per circa 150 m e si ritrova il pozzo sacro, continuando sulla sinistra si trova tra gli alberi la capanna delle riunioni. Il circolo megalitico lo si incontra arrivando al pozzo sacro ed i resti del nuraghe sono in prossimità della capanna. Una volta completata la visita si ritorna sulla statale continuando sulla direzione per Nuoro, durante il tragitto si può apprezzare il paesaggio tipico de "Sa Serra" (la catena dei monti) dominato dalla presenza della quercia e dalla ricchezza di affioramenti granitici. Sulla destra si incontra il nuraghe Orizanna, proprio al lato della carreggiata. Arrivati dalla zona di Prato Sardo (l'area industriale della città alla periferia cittadina), ci si dirige verso la zona dell'ospedale San Francesco. Lasciata l'autovettura agli inizi della via Ugolio, si prosegue a piedi e, percorrendo la strada sterrata, si sale fino al primo cancello sulla sinistra, da qui si svolta seguendo il percorso fino ad arrivare alla cosiddetta striscia para fuoco. Il nuraghe Ugolio è in cima alla collinetta. Aggirato il nuraghe sul lato sinistro, si trova un piccolo terrazzo naturale ai piedi del monumento, da cui si gode la vista di un vasto panorama. Una volta riposati si può percorrere il crinale della collina, segnato dall'area para fuoco e arrivare alla punta Dionisi.

Lasciata l'autovettura agli inizi della via Ugolio, si prosegue a piedi e, percorrendo la strada sterrata, si sale fino al primo cancello sulla sinistra, da qui si svolta seguendo il percorso fino ad arrivare alla cosiddetta striscia para fuoco. Il nuraghe Ugolio è in cima alla collinetta. Aggirato il nuraghe sul lato sinistro, si trova un piccolo terrazzo naturale ai piedi del monumento, da cui si gode la vista di un vasto panorama. Una volta riposati si può percorrere il crinale della collina, segnato dall'area para fuoco e arrivare alla punta Dionisi.

Ritornando sul percorso sterrato si ripercorre la via Ugolio fino all'autovettura. Come ultima tappa dell'itinerario si può visitare l'altro nuraghe "urbano" Tanca Manna (grande tancato) inserito nell'ononimo parco. Seguite le indicazioni trovate nella piantina, si parcheggia l'autovettura nello lsargo sterrato e ci si avvia verso il nuraghe realizzatoal limite del costone su una sorta di piattaforma naturale che guarda alla vallata e domina il parco ononimo e tutta la città.