Benvenuto! - Sei in: Home page > Turista > Itinerari

Archivio Storico Comunale Salvatore Satta
Agenda Istituzionale del Sindaco
Consiglio Comunale: Convocazioni, ordini del giorno e resoconti stenotipici
Traduttore
LOG-IN



Registrati

Password dimenticata

Cerca sul portale
Termini [c]:
Tipo di ricerca:


Articolo

Itinerario 2: L'Architettura del Ventennio

Pubblicato il 13/01/2004 - Pagine: 1 - Letto: 17184 - Commenti: 0

L'Architettura del ventennio


La chiesa della Solitudine
La chiesa della Solitudine
Si parte dalla Piazza Indipendenza, verificando se nella Galleria Comunale d'arte, allestita nel Palazzo del Comune, non sia in corso qualche mostra. Sui lati della piazza si affacciano quelli che erano il Palazzo del Consiglio Provinciale delle Corporazioni, il Regio Istituto Magistrale e il Regio Liceo Classico. Proseguendo lungo la via Deffenu, si volta a destra sulla via Dante, dove, di fronte alla facciata principale del Regio Liceo Classico, troviamo l'edificio dell'opera nazionale invalidi e mutilati di guerra. Scendendo si ritorna sulla via Deffenu, passando per la piazza Dante, dove si trova l'ingresso al vecchio Ospedale San Francesco, proseguendo si arriva a quello che era il Palazzo del governo. Salendo lungo la via Pola si prosegue a destra per la via Brigata Sassari, dove si trova sulla destra il lato posteriore della struttura del vecchio Ospedale, e si arriva a piazza Italia.

Dopo una sosta ristoratrice nei giardini pubblici ci dirigiamo verso viale Trieste.Il primo edificio sulla destra dopo il semaforo è quella che era la sede della Gioventù' Italiana del Littorio. Proseguendo sul viale dopo due traverse si trova, sulla destra, un dignitoso esempio di edilizia residenziale del periodo fascista, e sulla sinistra dopo un altro isolato; l'edificio che era la sede del' Organizzazione Nazionale Maternità Italiana.Si ritorna in via Brigata Sassari,scendendo per la scalinata posta alla fine di via Piave,e si prosegue per via Deffenu, passando per via Pola, si trova un altro gruppo di palazzine residenziali.Scendendo per via Veneto,si trova sulla destra il Palazzo per Uffici caratterizzato dalla pensilina semicircolare a sbalzo sulla via Lamarmora.Proseguendo per la via in direzione del centro si arriva alla piazza delle Grazie, dove sulla sinistra,di fronte alla chiesa, troviamo un altro esempio di edilizia residenziale, lungo il corso fino alla piazza Mazzini da dove, girando a destra,si arriverà ai giardini di piazza Vittorio Emanuele. Ai lati della piazza si trovano, diversi edifici realizzati nel Ventennio quali la vecchia Banca d' Italia e le scuole elementari Podda.Scendendo verso piazza Mameli,dove si trova il Mercato civico, si entra nel centro storico lungo via f.lli Bandiera e via Solferino, fino al corso Garibaldi, per poi salire lungo la via Crispi fino alla piazza omonima dove esiste il Palazzo delle Poste.Proseguendo sulla destra per via Papandrea si arriva nuovamente alla piazza da cui si è partiti.

Il Monte Ortobene si raggiunge percorrendo viale Ciusa, la strada panoramica da cui è possibile ammirare il versante della montagna che guarda alla città e la valle di Isporosile fino ad Oliena e al Corrasi.Si sale lasciando a sinistra la vecchia strada per Siniscola e a destra, la chiesa della Solitudine; dopo aver oltrepassato la fonte "e Milianu"(di Emiliano) (a sinistra) al km 4 si trova il centro sportivo di Farcana, con piscina , campo di equitazione, poligono di tiro, per un altro chilometro si arriva a Solotti dove è possibile inoltrarsi al' interno del bosco di lecci e raggiungere a piedi la cima percorrendo una stradina in parte asfaltata. Se invece si prosegue con l' auto per altri seicento metri,è possibile sostare sul bordo della carreggiata per ammirare il panorama che a nord si apre sul Montalbo e sulle Baronie di Siniscola e di Orosei fino al mare e a est sul rilievo dolomitico del Corrasi e sulla valle del Cedrino.
Sulla sommità ondulata del Ortobene, sovrastata dalla cima più' alta, "Cuccuru Nigheddu", (Locussolo Nero ) si trova un parco- giardino attrezzato.Al centro del parco la chiesetta di N.S.del Monte. Dal parco si può raggiungere il belvedere che si apre sul versante occidentale,ai piedi della statua del Redentore, da cui è possibile spaziare con lo sguardo verso il Supramonte e tutto il nuorese. Per scendere verso la città si può' percorrere la strada panoramica che si congiunge a quella precedentemente percorsa al km 2. La strada si snoda fra boschi di pini e di lecci fino a Sedda e Ortai dove si trova un parco giochi ed è possibile ammirare "Sa Conca Manna", (grotta grande oppure testa grande) una grande roccia cava al' interno della quale è stato ricavato un ovile. Scendendo verso Nuoro, in corrispondenza del ultimo tornante, a destra una strada sterrata conduce attraverso la pineta e un bosco di lecci a la domu de janas de Borbore.