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Itinerario 1: Nuoro tra Musei, Arte e Paesaggio

Pubblicato il 13/01/2004 - Pagine: 1 - Letto: 17820 - Commenti: 0

Nuoro tra Musei, Arte e Paesaggio


Una vista della Via Grazia Deledda
Una vista della Via Grazia Deledda
Partendo dalla Chiesa della Solitudine si percorre il panoramico viale Ciusa, da cui è possibile ammirare il versante cittadino del Monte Ortobene e la valle di Isporosile, fino ad Oliena e al monte Corrasi. Passando per la "Madonnina", meta storica delle passeggiate e delle soste dei nuoresi, per la bellezza del panorama che si può ammirare, si percorre un breve tratto della via Aspromonte per poi salire sulla destra e dirigersi verso la via Deledda, entrando così nel centro storico cittadino, in quello che era l'antico rione di "Santu Pedru" (San Pietro).Girando sulla destra, si percorre via Deledda sino a giungere alla Casa-Museo della nota scrittrice. Dopo aver visitato la casa e aver scoperto il bel giardino interno, si prosegue brevemente per poi salire sulla sinistra, passando per la piazza dedicata al magistrato scrittore Salvatore Satta. Proseguendo per la via Chironi si incontra sulla destra, inserita nell'ononima piazzetta, la chiesa di "Santu Caralu" (San Carlo).

Seguendo la via San Carlo si arriva in piazza Su connottu, dedicata al ricordo dei moti popolari del XIX secolo e realizzata in seguito alla demolizione della vecchia Caserma dei Carabinieri. Attraversando la via Roma, si scende lungo la via Cavour, entrando in quella parte di Nuoro ricca di edifici dell'Ottocento, per scoprire, sulla destra, la bellissima piazza Satta, dedicata al poeta Sebastiano Satta, realizzata con felici intuizioni dall'artista Costantino Nivola. Sulla piazza si affaccia anche la casa del poeta. Continuando a scendere nella via Satta si arriva al palazzo che ospita la Pinacoteca provinciale dove si può ammirare un'interessante collezione di Arte Sarda del '900. Conclusa la visita, si scende per la via Manara in modo da arrivare alla vecchia via Majore, oggi corso Garibaldi. Risalendo il corso, si gira a destra all'altezza della Piazza Mazzini e, costeggiando i giardini di piazza Vittorio Emanuele, si continua a salire lungo via Monsignor Bua, prima di giungere, una volta passato l'Arco del Seminario, nella piazza della Cattedrale dedicata alla Madonna della Neve.

Una volta visitato l'interno della basilica, si prosegue verso via Alagon e piazza Palestro, lasciando sulla sinistra la villa Lostia con la sua caratteristica torre merlata (la struttura è privata e purtroppo non visitabile) e si sale verso il Colle di Sant'Onofrio, percorrendo l'omonimo viale.Dal cancello d'ingresso al Parco si arriva, dopo due tornanti tra il verde della pineta, alla rotonda in cima al colle, in uno dei punti più panoramici della città. Il Parco diventa lo spazio ideale per una sosta ristoratrice, prima di arrivare all'ultima tappa dell'itinerario. Ritornando al cancello d'ingresso, si scende sulla sinistra, dove alla prima curva si trova il Museo della Vita e delle Tradizioni popolari. Visitando le sale e le corti interne della struttura, unica in Sardegna, si può approfondire piacevolmente la conoscenza della storia e delle tradizioni culturali dell'isola.