Cimitero Urbano Inserito il 29/09/2006 - Pagine: 1 - Letto: 10816 - Commenti: 0
BOCHETEATRO
presenta
LA SARDEGNA DEI TEATRI
quinta edizione ottobre/novembre

AUDITORIUM SCUOLA MEDIA ?M.MACCIONI? EX N.4 - VIALE COSTITUZIONE - NUORO
PROGRAMMA
Venerdì 6 ottobre - ore 21.00
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Libera Scena Ensamble Renato Carpentieri IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME |
Solo a teatro ci può accadere d'incontrare personaggi vivi e inesistenti. E nella magia teatrale ci è dato di poterci imbattere perfino nei filosofi alle prese coi problemi d'ogni giorno. Nella sala teatrale della metafisica Immanuel Kant, prossimo agli ottant'anni, parla col suo servo Martin Lampe del rapporto coniugale che ha intrattenuto con lei tutta la vita. Abbiamo l'opportunità di conoscere il filosofo al di fuori dei suoi libri, dentro una gloriosa tradizione che consegna agli amanti del sapere l'immediatezza quotidiana del formarsi del pensiero in casa propria.. Lo spettatore è convocato a scegliere se sia Kant a ritrovare il proprio doppio in Lampe oppure se sia quest'ultimo a specchiarsi nella metafisica del primo. Due distinti codici espressivi conservano l'impasto della diversità culturale e delle differenti competenze cognitive, grazie all'uso di due lingue, l'italiano (tedesco) per Kant e il napoletano (brandemburghese) per il servo col suo stile basso e lievemente trasgressivo. |
Venerdi 13 ottobre - ore 21,00 |
Compagnia Bocheteatro |
?Seconda pelle? è un breve itinerario teatrale attraverso il mondo femminile. Spaccati di vita quotidiana di due donne che si raccontano, si scontrano, si incontrano. Lo spettacolo è offerto nella prima parte in una dimensione tragicomica, e nella seconda in una forma più intima e sofferta, mai melensa o auto commiserante, passando dal cabaret al teatro dell'assurdo. I testi sono liberamente tratti da opere di Stefano Benni, Francesca Reggiani, Margaret Mazzantini, Simona Vinci, Nicolina Carta, e sono stati scelti dalle due attrici in base alla loro sensibilità; Giovanni Carroni ne ha curato l'adattamento drammaturgico e la regia |
Venerdì 20 ottobre - ore 21.00 |
Teatro della Cooperativa |
| Il viaggio, la morte, il miglioramento, questo l'arcaico che si nasconde in questa tragedia contemporanea.Narra la vicenda tragica di 283 migranti morti in un viaggio che avrebbe dovuto migliorare la loro esistenza. La nave fantasma è una sintesi drammatica, in chiave di cabaret-tragico, della vasta problematica connessa al tema dell'immigrazione: la disperazione degli immigrati, il silenzio delle autorità e dei mass media, la ferocia dei trafficanti di esseri umani, la terribile indifferenza e paura della nostra società. Il fato allora può diventare nemesi, la disperazione accanimento, la paura terrore, ciò che vecchio contemporaneo |
Venerdì 27 ottobre - ore 21.00 |
Teatro delle Briciole Bruno Stori I GRANDI DITTATORI |
| Bruno Stori, autore e interprete di questo lavoro, intesse un dialogo diretto con il pubblico, si confronta con una platea numerosa, su un tema importante come la dittatura. Un monologo tragicomico per platea illimitata, cioè per tutti quelli che ci stanno? Quindi un ometto solo sul palco a tu per tu con i grandi dittatori della storia. La pericolosità insita nell'autoritarismo emerge non tanto, o non solo, da ciò che il grande uomo dice ma da come lo dice, da ciò che nasconde. L'arte di parlare alla gente asseconda la necessità di oscurare le capacità critiche degli individui. La retorica del capo viene quindi colta nei suoi tic, nei gesti e nei toni roboanti secondo la migliore tradizione della satira novecentesca(Petrolini,Chaplin,?) Fonte di ispirazione di questo lavoro sono il la pellicola Il grande dittatore di C:Chaplin e Breve storia del mondo di E.H.Gombrich.. Ma anche i bambini devono crescere, e così è necessario che imparino dalla storia come la sobillazione e l'intolleranza possono facilmente trasformare gli esseri umani in inumani. |
Venerdì 3 novembre - ore 21.00 |
Carte Blanche - Compagnia della Fortezza ? Volterrateatro |
??mentre camminavo nella strada a Volterra avevo incontrato Armando e m'aveva proposto di fare uno spettacolo raccontando la mia vita, ed avevo accettato.? Mimoun El Barouni Il Libro della Vita è uno spettacolo autobiografico. Mimoun El Barouni è un attore della Compagnia della Fortezza che, guidato da Armando Punzo, decide di raccontare la sua vita, fatta di un mondo berbero, di rabbia, di non riconoscenza, di poesia. Una piece dura e avvincente, piena di dolore e di vita. L' incontro nuovo tra il regista ed il suo attore dà vita ad un confronto con frammenti di realtà raccontati da un'individualità che è quella di Mimoum, ma che, forse, può diventare Emblema. La scommessa è quella di partire da un'apparente non teatralità per aprire nuove finestre di conoscenza sul mondo e sulle possibilità di fare teatro. Lo spettacolo affronta temi di grande attualità: immigrazione clandestina, il sogno americano, il viaggio in nave, l'approdo alla realtà, il carcere, attraverso la testimonianza di uno degli attori storici della Compagnia della Fortezza........ |
Venerdì 10 novembre - ore 21.00 |
Elsinor |
| Il testo di Slawomir Mrozek mantiene a quattro lustri dalla sua prima rappresentazione tutta la sua carica assurda e demistificante. I tre sulla zattera, attendono ?In alto mare? che la platea si colmi poco a poco, immobili e assorti nei loro ruoli. I tre nonostante la loro condizione di naufraghi, non danno segni di impazienza. Anzi, pare che scrutino, lontano, un punto dell'orizzonte: qualcuno finge pure di interessarsi alle onde pigre. Ma la tempesta è in agguato: non certo metereologica, piuttosto umorale e verbale. I viveri sono infatti finiti ed è necessario scegliere chi, con il proprio sacrificio, sfamerà gli altri due. Si innesca da qui una spirale sempre più serrata di stratagemmi, di raggiri, di espedienti attraverso cui ognuno tenta di salvare la pelle a danno dell'altro; una gara al massacro devastante e grottesca, che tra l'altro allude alle ?finzioni? delle odierne democrazie. Si scatena perciò una competizione filosofica senza esclusione di colpi (bassi, bassissimi): e ondeggia il legno, così come gli umori dei tre. |
Venerdi 17 novembre - ore 21.00 |
Compagnia Bocheteatro |
?Sos Sinnos? pubblicato postumo nel 1983 (ed. Della Torre, Cagliari) a tre anni dalla morte prematura dell'autore Michelangelo Pira, intellettuale che ha lasciato un grande vuoto nella cultura isolana, Sos sinnos (i segni) rimane il tentativo più importante di usare la lingua sarda - nella varietà bittese - per un'opera di respiro mondiale, che facesse propri gli esiti più importanti della letteratura e delle scienze umane del ?900. MIalinu ?e Crapinu è un progetto che esprime la volontà e la consapevolezza di rivendicare un'identità, di non disperdere una memoria dei valori e dei luoghi e di recuperare il senso di appartenenza ad una comunità; in altre parole, che dischiude un mondo nel quale ciascuno può ritrovarsi e riconoscersi. |
Venerdi 24 novembre - ore 21.00 |
Teatro Club Udine |
Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c'era una donna che faceva partorire le donne. La ?comare?, la chiamavano, era la levatrice, l'ostetrica insomma. Nati in casa racconta la storia di una donna che fu levatrice in un paese di provincia di un nord-est italiano ancora rurale. Storia tutta al femminile, dunque, storia di una dedizione costante e quasi sommessa al destino di una gente, che dura una vita e che non si risolve mai in un unico eroico gesto ma che rivoluziona il mondo dal di dentro, piano piano. Infatti questa vicenda non si trova nei libri di storia ma nel ricordo delle persone. L'abbiamo raccolta attraverso tante interviste e disegnata tracciando linee semplici tra un aneddoto e l'altro, memorie di fatti eccezionali solo per chi li vive. Eventi straordinari di vita quotidiana. O eventi quotidiani di una vita straordinaria. Come nascere. Prima la testa, poi le spalle?e sei nato. E attraverso la memoria, una analisi della maternità di oggigiorno : modi, tempi, luoghi, figure professionali e protagonisti reali. |