Carnevale nuorese 2012: Brochure (click per ingrandire)
“L’edizione del 2012 del Carnevale nuorese, sebbene improntato al rigore e al risparmio delle scarse risorse finanziarie disponibili, cerca di ottimizzare le collaborazioni e l’esperienza, ma soprattutto e doverosamente cerca di interpretare il ruolo della città di Nuoro quale capoluogo delle tradizioni popolari.
Nuoro è capoluogo della Barbagia e delle migliori proposte culturali dell’isola; è sede dell’ISRE e del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari della Sardegna che destina importanti sale proprio al Carnevale; ospita, al Museo civico Ciusa, fino al 30 aprile, la mostra antologica su Eugenio Tavolara che molto ha dato anche al Carnevale sardo. Sempre al museo Ciusa, il 17 febbraio, SEMEL IN ANNO del ciclo INCONTRI, si parlerà della mascherata sassarese di Tavolara e del carnevale di Mamoiada e Ottana dai documentari di Fiorenzo Serra con l’etnoantropologa Giuseppina Cuccu.
Con tale vocazione e con l’indispensabile collaborazione delle associazioni e pro-loco dei paesi non solo del nuorese, vogliamo percorrere il filone del carnevale tradizionale proponendo la 2^ edizione della “Rassegna regionale delle maschere tradizionali della Sardegna”. Sono presenti i gruppi più rappresentativi provenienti da tutta l’isola che daranno vita alla vestizione e sfilata in programma per sabato 25 febbraio.
Dopo il grande successo dell’edizione 2011, si ripropone potenziata la mostra degli artigiani di Mamoiada, Ottana, Orani e Oristano che costruiscono e colorano dal vivo le maschere facciali più famose del carnevale della Sardegna.
Elemento di novità è la piena collaborazione delle scuole, associazioni, ludoteche e volontariato per l’organizzazione degli altri eventi, feste e sfilate in programma, in particolare sono stati sensibilizzate anche le centinaia di residenti extracomunitari per promuovere una partecipazione multi etnica in un’occasione di socializzazione per le famiglie e i giovanissimi, capace di favorire l’integrazione e la migliore convivenza.
Voglio assolutamente sottolineare come mi renda perfettamente conto della situazione generale di crisi economica e sociale della nostra città e del nostro territorio e come possa apparire anacronistico organizzare eventi ispirati alla spensieratezza o al puro divertimento, ma aggiungo che le motivazioni culturali prevalgono e che il ruolo e la responsabilità territoriale del capoluogo impongono la continuità nell’organizzazione di alcuni eventi e manifestazioni particolarmente ricercate ed attese quale è diventata la rassegna regionale delle maschere tradizionali.
Ad ogni buon conto si sottolinea che per il programma 2012 si spendono risorse in c/residui a destinazione vincolata e che non sono state stanziate ulteriori risorse a carico dell’Amministrazione.
Sentiti ringraziamenti vadano, fin d’ora, ai gruppi delle maschere tradizionali, ai gruppi e animatori degli altri eventi in programma, agli artigiani delle maschere, ai docenti e allievi dell’Istituto Tecnico S. Satta per la preziosa collaborazione di guide e di speakeraggio in sfilata, all’ISRE, al museo Ciusa, al Dirigente e ai collaboratori dell’Assessorato.”