Concerto dell’Orchestra Giovanile della Sardegna "Un giorno a Montevecchio" - 09 marzo 2011
Città di Nuoro
L’
Assessore alla Cultura del Comune di Nuoro, Leonardo Moro, comunica che per il trentennale della fondazione della “Scuola civica di Musica “Antonietta Chironi”, si terrà il giorno 9 marzo 2011 alle ore 21.00 presso il Teatro Eliseo di Nuoro il concerto dell’Orchestra Giovanile della Sardegna con lo spettacolo “
Un giorno a Montevecchio”, musiche di Francesco Milita ed Erik Satie; testo di Francesca Murgia (direttore: Francesco Milita; voci recitanti: Carlo Valle, Teresa Soro; video imaging: Marco Piras).
L'Orchestra Giovanile della Sardegna é composta da 50 giovanissimi musicisti. Nasce da un progetto del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari ed è aperta a tutti i ragazzi sardi che studiano uno strumento musicale, anche privatamente, in possesso dei necessari requisiti di idoneità.
Lo spettacolo vedrà un'innovazione unica nel campo della didattica musicale: la presenza di tre giovanissimi direttori d'orchestra che si alterneranno sul podio.
NUORO, TEATRO ELISEO 9 Marzo 2011 - ore 21
Orchestra Giovanile della Sardegna
UN GIORNO A MONTEVECCHIO
musiche di Francesco Milita ed Erik Satie
testo di Francesca Murgia
direttore: Francesco Milita
voci recitanti: Carlo Valle, Teresa Soro
video imaging: Marco Piras
maestri preparatori:
Efisio Abis, Andrea Ivaldi, Angelo Nappi, Anna Revel, Cinzia Sacchetti
L'Orchestra Giovanile della Sardegna é composta da 50 giovanissimi musicisti.
Nasce da un progetto del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari ed è aperta a tutti i ragazzi sardi che studino uno strumento musicale, anche privatamente, in possesso dei necessari requisiti
di idoneità.
Lo spettacolo di quest'oggi vedrà un'innovazione unica nel campo della didattica musicale: la presenza di tre giovanissimi direttori d'orchestra che si alterneranno sul podio.
La scrittrice Francesca Murgia, riprendendo le cronache dell'epoca, ci narra la vicenda di 11 cernitrici delle miniere di Montevecchio, morte nel 1871 in un incidente sul lavoro, ma risorte nello spirito di tutte le donne sarde.
Tre le protagoniste, idealmente rappresentate dal timbro di altrettanti strumenti solisti: violino, arpa e percussioni.
Il fatto è realmente accaduto mentre i nomi e le vicende personali dei personaggi, sono frutto della fantasia dell'autrice.
Ogni riferimento a persone realmente esistite è pertanto da considerarsi puramente casuale.