"CUORE NERO" di Francesco Niccolini - Giovedì 30 settembre 2010
con Giovanni Carroni
musiche in scena Giuseppe Chironi
Cuore nero racconta una delle tante testimonianze di bambini sopravissuti al dramma dell'esperienza di bambino soldato. Come molti altri, Lazaro, orfano dei genitori, fu rapito e portato in un accampamento militare . Lì Lazaro ha imparato a tenere un fucile e altre armi leggere fabbricate in Europa, in Italia, in Francia, in Gran Bretagna, prendere la mira e sparare, a massacrare col machete uomini adulti , donne, vecchi, e tanti, tanti bambini come lui. Ha imparato a nascondere il pensiero della casa, della famiglia. Ha imparato a nascondere se stesso e la voglia di fuggire. Tra tanta devastazione Lazaro è fortunato perchè incontrerà Marabù, un bambino più grande di lui, che diventerà il suo angelo custode. A Marabù gli hanno sterminato la famiglia , solo perchè appartenente a un'altra tribu. Marabù ha un sogno: un giorno riuscirà a volare.
Lo spettacolo affronta il complesso fenomeno dei bambini soldato e più in generale si propone di lanciare un grido contro ogni forma di sfruttamento e abuso dell'infanzia. L'uso dei bambini soldati è assai più diffuso della scarsa attenzione che il fenomeno generalmente suscita, la presenza dei bambini è diventata una realtà dei conflitti moderni, in violazione di una norma un tempo universale che essi semplicemente non dovevano avere nulla a che fare con la guerra, nè come bersagli nè come attori. Si stima che attualmente 500.000 bambini fanno parte delle forze armate o dei gruppi irregolari in più di 85 paesi e di questi circa 250.000 combattono attivamente in una ventina di conflitti. Questo spettacolo, vuole sollecitare i più giovani attraverso l'affermazione della Memoria, nella sua valenza di critica sugli scenari più sconfortanti del mondo globale , ma anche invitare tutti quanti ad interrogarsi, razionalmente ed emotivamente, sulle possibilità di concorrere a realizzare un mondo migliore.