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Consorzio per la Pubblica Lettura “Sebastiano Satta”: “IL CINEMA RACCONTA IL LAVORO” - Secondo appuntamento
Nuoro - Mercoledì 12 maggio 2010 - Ore 18.30 - Auditorium Biblioteca “S. Satta”

Inserito il 10/05/2010 - Pagine: 1 - Letto: 8015 - Commenti: 0

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“IL CINEMA RACCONTA IL LAVORO” - Secondo appuntamento - Mercoledì 12 maggio 2010


Mercoledì 12 maggio, alle ore 18.30, presso l’auditorium della Biblioteca “S. Satta” di Nuoro, si svolgerà il secondo appuntamento de “IL CINEMA RACCONTA IL LAVORO” con la proiezione dei due film riguardanti il mondo del lavoro in Sardegna.

I 2 film in programma sono i vincitori del concorso per progetti cinematografici "Il cinema racconta il lavoro" organizzato dall'Agenzia regionale per il Lavoro e dalla Società Umanitaria - Cineteca Sarda di Cagliari, con l’obiettivo di incentivare e promuovere la realizzazione di film che documentino e raccontino il mondo del lavoro nel corso della storia e ai giorni d'oggi. La seconda edizione del concorso, che ha visto la partecipazione di 69 progetti (39 per la realizzazione di documentari e 30 per fiction) e che si è conclusa nel maggio del 2009, ha premiato i seguenti autori per i seguenti film: primo premio a Francesca Balbo per il progetto di documentario Carenas, il secondo premio a Daniele Atzeni per il documentario Sole nero, il terzo premio a Paolo Carboni per il documentario Cattedrali di sabbia e premio NEI - premio assegnato al progetto che trattava il tema del lavoro dal punto di vista della interculturalità - ad Antonio Maciocco per la fiction Permesso?. La giuria, composta da Daniele Segre (regista), Francesca Solinas (presidente Premio Solinas), Michela Murgia (scrittrice), Francesco Bussalai (responsabile del progetto), Antonello Zanda (direttore del CSC Società Umanitaria – Cineteca sarda di Cagliari), ha inoltre assegnato un premio finale al migliore dei film realizzati nella serata di premiazione che si è svolta a Cagliari il 25 marzo c.a. e consegnato ex aequo a Carenas e Cattedrali di sabbia.

Il secondo appuntamento è previsto per il giorno mercoledì 12 maggio 2010 con la proiezione di:

Ore 18.30: proiezione del film PERMESSO? di Antonio Macciocco
premio NEI per il miglior progetto sul lavoro come luogo di incontro fra culture diverse

Sinossi: Oussou è un giovane extracomunitario che viene scambiato per il nuovo badante dell’anziano ammiraglio Amidei. L’ammiraglio è burbero e intrattabile, ma grazie alla pazienza del ragazzo, tra i due nascerà un rapporto di amicizia.

Ore 19.00: proiezione del film CARENAS di Francesca Balbo,1° premio

Sinossi: Il lavoro delle donne che custodiscono i passaggi a livello lungo la linea delle Ferrovie della Sardegna è un lavoro antico, pieno di responsabilità, che viene tramandato da generazioni, di madre in figlia. Il film racconta la loro vita legata alla catena, ma anche la poesia e l’amarezza di un lavoro difficile, ingrato e prossimo alla scomparsa.

Intervengono il direttore del Consorzio “S. Satta”, Tonino Cugusi, e il direttore della Società Umanitaria - Cineteca Sarda di Cagliari, Antonello Zanda

Motivazioni della giuria

Carenas: Un progetto e una storia tutta al femminile che va dalla memoria all’attualità, attraversando varie generazioni. Racconta la storia quasi sconosciuta delle guarda-barriere dei passaggi a livello delle ferrovie della Sardegna con un approccio originale: ci sono la storia, la dignità, la fierezza; e poi l’orgoglio, la forza, la convinzione e il sacrificio: tutti elementi che caratterizzano il lavoro. Le donne sono le protagoniste ma si confrontano anche con i loro colleghi uomini.

Il progetto è ben scritto, con una ottima sceneggiatura ed una accurata scelta degli interpreti a garanzia di come sarà il film una volta realizzato.

Permesso? il problema complesso dei lavoratori stranieri in Italia raccontato con leggerezza e delicatezza. Permesso? tratteggia, con i toni della commedia, gli sforzi di inserimento di un giovane marocchino e ci porta in un mondo del lavoro, quello dell’assistenza agli anziani, sempre più affidato a chi viene da lontano. La sceneggiatura delinea efficacemente i personaggi e rivela attenzione per i dettagli. Un contributo importante al dialogo tra le culture che coinvolge lo spettatore e lo porta a sorridere.