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Rossella Urru - LIBERA
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Presentazione dei libri: “Oddio mia moglie è in cinta” di Antonio Martinez Asensio - “Mortos in terra anzena 1915-1918 di Giancarlo Chirra
Nuoro - Venerdì 22 e lunedì 25 maggio 2009 - Ore 18.30 - Auditorium Biblioteca “S. Satta”

Inserito il 20/05/2009 - Pagine: 1 - Letto: 5475 - Commenti: 0

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Presentazione dei libri: “Oddio mia moglie è in cinta” di Antonio Martinez Asensio - “Mortos in terra anzena 1915-1918 di Giancarlo Chirra


Oddio mia moglie è in cinta
di Antonio Martinez Asensio (click per ingrandire l'immagine)Oddio mia moglie è in cinta
di Antonio Martinez Asensio
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Il Consorzio per la Pubblica Lettura S. Satta, comunica che venerdì 22 maggio alle ore 18,30 presso l’auditorium della biblioteca “S. Satta”, verrà presentato il libro “Oddio mia moglie è in cinta” di Antonio Martinez Asensio con illustrazioni di Giorgio Podda, pubblicato dalla casa editrice Aisara di Cagliari, interverranno oltre l’Autore, il traduttore Giovanni Caprara, l’agente letteraria Virginia Lopez-Ballesteros, e lo scrittore Nino Nonnis.

L’iniziativa è in collaborazione con la casa edtrice Aisara.

Esistono molti libri sulla gravidanza, tutti rigorosamente dedicati alle donne. E mentre lei riesce a trovare ormai tutte le risposte ai suoi dubbi, tu, dal momento in cui scopri che diventerai papà, sei abbandonato al tuo destino, in un mondo solitario e sconosciuto, fatto di sorprese, dubbi che non sempre hai il coraggio di affrontare, cambiamenti e timori. Ma finalmente ecco un libro scritto da un uomo per gli uomini. Antonio Martínez Asensio rivela tutto ciò che ha sperimentato in prima persona durante quei nove mesi. Oddio! Mia moglie è incinta! è un diario pieno di umorismo (e di dolcezza) che fa sorridere, ma anche riflettere. Mostra, inoltre, alcuni trucchi al futuro papà che non vuole più essere il personaggio secondario di un'avventura di cui, finora, la donna è stata l'unica protagonista.


Mortos in terra anzena 1915-1918
di Giancarlo Chirra (click per ingrandire l'immagine)Mortos in terra anzena 1915-1918
di Giancarlo Chirra
(click per ingrandire)
Lunedì 25 maggio 2009 alle ore 18,30 presso l’auditorium della biblioteca “S. Satta”, verrà presentato il libro “Mortos in terra anzena 1915-1918" (i nomi, i reparti, le battaglie, i luoghi di sepoltura dei 1800 soldati sardi caduti fuori dai confini d’Italia), di Giancarlo Chirra. Relatore Aldo Borghesi, coordina Marina Moncelsi. L’iniziativa è in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia.

GiulianoChirra, ha portato a termine dopo sette anni di duro e certosino lavoro di ricerca,uno studio sui soldati Sardi morti fuori del territorio Italiano durante la guerra del 1915-1918.

L'opera viene proposta nella veste tipografica di 3 volumi raccolti in un cofanetto di cartone: il primo volume raccoglie i nomi ed il profilo storico dei Caduti Sardi in Libia, in Albania, in Macedonia ed in Francia.

Il secondo volume raccoglie i nomi ed il profilo storico dei Sardi Morti in prigionia negli Imperi Centrali.

Il terzo volume contiene l'archivio fotografico dell'Autore.

PIANO DELL'OPERA

La ricerca è nata per contare ed identificare i 1846 soldati sardi che nella guerra del 1915-1918 sono morti fuori dai confini d'Italia; descrivere il contesto storico che li ha portati fuori dall'Isola ed eventualmente rintracciarne le località di morte e di sepoltura.

L'iter documentario si è svolto consultando l'Albo d'Oro dei Caduti Sardi nella Grande guerra, gli archivi del Commissariato Generale per le Onoranze dei Caduti in guerra, l'archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, i ruoli matricolari degli Archivi di Stato di Sassari, di Oristano e di Cagliari, nonchè del Centro Documentale di Cagliari (già Distretto Militare);fondamentale si è rivelata la collaborazione degli Uffici Demografici e di Stato Civile dei Comuni della Sardegna interpellati.

Sono stati censiti 1846 nomi, nativi di 280 Comuni della Sardegna; si è compilato di oguno di essi, una breve scheda biografica, storica e militare, riportando solo notizie ed informazioni pertinenti e si è quantificata numericamente la vicenda:
sul totale di 1846 uomini, 1200 sono morti in prigionia nelle regioni dell'Impero di Austria-Ungheria ed in Germania.

Altri 400 sono morti in combattimento o per malattia in Libia, Albania, Macedonia e Francia.
Altri 250 circa sono periti in affondamento di nave, dovute a vicende belliche.
A corredo si è inserito un archivio fotografico ( realizzato personalmente dall'autore), che documenta i luoghi dove ancora sono presenti le sepolture dei nostri conterranei in Francia, Germania, Austria,Ungheria, Romania, Serbia, Macedonia, Grecia, Cechia, Slovacchia ed altre località in Italia.

Su 2200 fotografie sono state selezionate quelle più indicative, privilegiando- laddove trovate e presenti- le sepolture nominative dei Sardi.

L'Opera di altissimo pregio merita di essere consultata.