Presentazione del volume "Scritti giornalistici (1907-1916)" di Attilio Deffenu - 2009

Scritti giornalistici (1907-1916)
di Attilio Deffenu
(click per ingrandire)
Venerdì 6 marzo alle 18.30 presso l'
auditorium della Biblioteca Sebastiano Satta (in Piazza Asproni) si terrà la presentazione del volume di
Attilio Deffenu Scritti giornalistici (1907 1916) edito da
Il Maestrale. Parteciperanno all'incontro
Il Presidente della Provincia di Nuoro Roberto Deriu,
Gian Giacomo Ortu professore ordinario di Storia Moderna presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Cagliari,
Giancarlo Porcu, curatore del volume e
Priamo Siotto, presidente del Consorzio per la pubblica lettura S. Satta.
Riconosciuto tempestivamente e anche in seguito come antesignano dell’idea sardista, immortalato dalla retorica dell’eroismo nell’intermezzo fascista, Attilio Deffenu è meno noto per il complesso di quella che fu la sua principale attività di scrittura: il contributo su giornale o rivista.
Questo volume raccoglie ed esamina criticamente l’intera produzione pubblicistica del giovane pensatore nuorese: 140 articoli distribuiti in un arco temporale che va dal 1907 al 1917. Il succedersi dei contributi e delle collaborazioni disegna l’impetuosa maturazione di un intelletto vivace: dalle intemperanze del sovversivo alla causa socialista venata d’anarchismo, dall’attivismo del sindacalista rivoluzionario fino all’interventismo che lo spinge al fronte della Grande Guerra dove troverà la morte. Centrale è la meditazione sulla questione sarda, affrontata al lume di studi economico-politici, nel lucido intento di rileggere il problema isolano su solide basi di analisi e pensiero.
Attilio Deffenu nasce a Nuoro il 28 dicembre 1890. Il padre Giuseppe è presidente della locale Società Operaia e Attilio coltiva da subito sensibilità democratiche. Nel 1905 è a Sassari per frequentarvi il liceo, collabora alla rivista socialista «La Via». Nel 1908, terminati gli studi liceali, si trasferisce a Pisa per frequentare la Facoltà di Giurisprudenza; qui si accosta agli ambienti anarchici e all’attivismo pacifista. Si laurea nel 1912 con una tesi su La teoria marxista della concentrazione capitalistica. Nel 1913 torna a Nuoro, medita di emigrare in America ma accetta l’incarico di corrispondente de «Il Giornale d’Italia» che svolge fino alla partenza per Milano, dove nel 1914 diviene consulente legale dell’Unione Sindacale e dà vita alla rivista «Sardegna». Ma il conflitto mondiale divampa e Deffenu si schiera a favore dell’intervento italiano. Una snervante trafila nelle retrovie dell’esercito, fra il 1915 e il 1917 non fiacca la convinzione interventista e nel 1918 è al fronte. Il 16 giugno, a Croce presso Fossalta di Piave, muore in combattimento.