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Raccolta rifiuti - Obblighi e divieti da parte dei cittadini

Pubblicato il 19/09/2016 - Pagine: 1 - Letto: 6590 - Commenti: 0

Raccolta rifiuti - Norme di condotta - Obblighi e divieti da parte dei cittadini



COMUNE DI NUORO
PROVINCIA DI NUORO

Prot. n° 36002 del 16 SETT. 2016

Ordinanza n. 132/2016


IL SINDACO


VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n.152 recante “Norme in materia ambientale” e in particolare:
  • l’articolo 198 che demanda ai Comuni la disciplina della gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità;
  • l’articolo 205 che dispone l’attivazione delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani;
  • l’articolo 192 che dispone i divieti di abbandono di rifiuti sul suolo e nel suolo, l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee, ed i conseguenti provvedimenti ordinatori di competenza del sindaco per le disposizioni in materia di rimozione, avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi, oltre al recupero delle spese in danno;
VISTO il “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati” approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 06.02.2012;

DATO ATTO che l’articolo 68 del citato “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati” dispone che le violazioni allo stesso siano assoggettate al regime sanzionatorio previsto con apposita ordinanza sindacale;

VISTO il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” ed in particolare l’articolo 7-bis. ”Sanzioni amministrative“, inerente la misura delle sanzioni pecuniarie per le violazioni alle disposizioni dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali, sono stabilite, salvo diversa disposizione di legge, nei limiti editali da 25 euro a 500 euro;

DATO ATTO che l’ambito di applicazione del “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati” ed i destinatari delle relative norme, come definiti dall’articolo 1 comma 6, sono tutti i potenziali utenti ovvero “le utenze domestiche, le utenze produttive, le scuole e gli uffici pubblici, sono inclusi anche i cittadini non residenti di passaggio che abbiano esigenza di smaltire rifiuti occasionali”;

RILEVATO che il Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati, nel rispetto degli articoli 198, comma 1 e 2, 200 e 202 del citato Decreto Legislativo 152/2006 - conformemente ai principi e disposizioni contenute nei documenti di programmazione regionali e provinciali di settore - ha per oggetto la regolamentazione delle seguenti azioni e misure:
  • a) assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani;
  • b) regolamentare le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
  • c) regolamentare le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani e assimilati, al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi;
  • d) dettare le norme atte a garantire una distinta e adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione;
  • e) adottare le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio, in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare;
  • f) prevedere le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento;
  • g) regolamentare l'assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani.
EVIDENZIATO che il “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati“ prevede le seguenti esclusioni dalla assimilazione ai rifiuti urbani:
all’articolo 8 comma 2 detta l’esclusione per due tipologie di rifiuti:
  • i rifiuti speciali pericolosi (individuati nell’elenco dei rifiuti nell’allegato D alla parte IV del D.Lgs. 152/2006);
  • gli imballaggi terziari;
all’articolo 14 comma 2 detta l’esclusione per i rifiuti prodotti dalle seguenti attività:
  • i rifiuti prodotti dalle strutture di vendita di beni e prodotti aventi superficie di vendita superiore a 500 m2. Per tale superficie si intende quella commerciale (al lordo delle murature) destinata alla vendita e accessibile ai clienti, al netto cioè di magazzini, servizi igienici, mense, uffici e altre superfici accessorie.;
  • i rifiuti organici provenienti dalle macellerie (grassi, ossi e scarti della lavorazione carni) e dalle pescherie, nel rispetto del combinato disposto dagli articoli 6 e 7 del Regolamento CE n° 1774 del 10.3.2002.
RICHIAMATO l’articolo 9 del “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati” che indica il criterio qualitativo che consente di assimilare i rifiuti prodotti dalle attività produttive ai rifiuti urbani:
“sono assimilabili i rifiuti speciali non pericolosi prodotti dalle seguenti attività:
  • a) i rifiuti derivati da attività agricole, agro-industriali, artigianali, commerciali, di servizio;
  • b) i rifiuti non pericolosi derivanti da attività sanitarie;
  • c) i rifiuti provenienti da locali a uso ufficio, magazzini, reparti di spedizione, locali accessori, mense interne, locali di preparazione pasti, anche se facenti parte di complessi destinati ad attività industriali, artigianali e di servizi, agricole, ferma restando l’esclusione delle aree in cui si producono rifiuti da lavorazioni industriali;”
RILEVATO che l’articolo 10 del “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati”, dettante il criterio quantitativo che consente di assimilare i rifiuti prodotti dalle attività produttive ai rifiuti urbani, prevede il rispetto di due soglie quantitative una annua ed una giornaliera/settimanale da parte del soggetto produttore. Quando la produzione di rifiuti speciali assimilati superi le soglie quantitative, i rifiuti in eccesso si devono considerare interamente non assimilabili e pertanto devono essere gestiti autonomamente dal produttore, mediante la distinzione di tale flusso di rifiuti e dei relativi costi per la gestione. La gestione di tali rifiuti potrà legittimamente operarsi con le seguenti opzioni: potranno essere conferiti al Soggetto Gestore del servizio secondo le modalità stabilite da apposita convenzione, oppure essere consegnati a un soggetto che eserciti attività autorizzate di recupero di materia o energia;

PRESO ATTO dell’articolo 10 commi 5, 6 e 7del “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati“ indicante le soglie di assimilazione:
  • 5. La soglia quantitativa giornaliera, ai fini pratici di valutazione, in considerazione del ciclo settimanale di raccolta per alcune frazioni, viene espressa come soglia volumetrica quantitativa settimanale come di seguito elencato:
    a) carta/cartone: 7,5 m3;
    b) imballaggi in plastica: 7,5 m3;
    c) imballaggi in alluminio, in acciaio o banda stagnata: 5 m3;
    d) imballaggi in vetro: 7,5 m3;
    e) imballaggi in legno: 7,5 m3;
    f) altre frazioni di rifiuto: 7,5 m3

  • 6. Le volumetrie di cui sopra sono da intendersi riferite alle modalità di conferimento osservate dall’utente (quindi al tipo di contenitore utilizzato, come ad esempio roll-box, cassonetto, bidone carrellato, cassone scarrabile o alla volumetria occupata dal materiale ordinato per la raccolta manuale).

  • 7. La soglia quantitativa annua per ciascuna tipologia di rifiuto è pari a 375 m3.
CONSIDERATI i principi cardine previsti dall’articolo 177 del citato Decreto Legislativo 152/2006 in materia di gestione dei rifiuti per i quali: “La gestione dei rifiuti è effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilità, di proporzionalità, di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonché del principio chi inquina paga”;

EVIDENZIATI ancora i principi e gli obiettivi previsti dalla normativa del Decreto Legislativo 152/2006 (articoli 178, 180, 205) volti a promuovere la riduzione dei rifiuti, il riciclo di qualità degli stessi, il recupero di materie dai rifiuti o di energia, mediante azioni volte ad incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, intercettando sempre maggiori flussi di rifiuti valorizzabili, ed ancora a disincentivare, anche mediante aggravamento della eco-tassa, lo smaltimento in discarica dei rifiuti senza alcun trattamento;

RITENUTO necessario ed urgente, per garantire le finalità e le misure sopraindicate, dettare le sanzioni inerenti le violazioni delle norme del “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati”, come disposto dall’art 68 del medesimo regolamento, richiamando gli obblighi da osservare ed in particolare le prescrizioni relative alle modalità di conferimento dei rifiuti da parte delle utenze domestiche e delle utenze produttive per i rifiuti assimilati agli urbani, definendo un’adeguata misura edittale rapportata alle conseguenze ambientali derivanti dalla inosservanza delle prescrizioni comunali ed alla tipologia del contravventore, al fine di coinvolgere e responsabilizzare tutti i produttori di rifiuti;

CONSIDERATO che i rifiuti raccolti in maniera differenziata vengono inviati agli impianti di riciclaggio, consentendo quindi di recuperare materie prime con notevoli benefici per l’ambiente; i crescenti costi di smaltimento a termovalorizzatore stanno facendo aumentare in maniera notevole i costi del servizio di igiene urbana e quindi indirettamente la tariffa per i rifiuti solidi urbani richiesta ai cittadini, e che l’unico modo per contrastare tali aumenti è il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata;

RILEVATA l’esigenza di mantenere distinti i flussi dei rifiuti provenienti dalle utenze domestiche, da quelli provenienti da attività produttive generanti rifiuti assimilati agli urbani, che possono aderire al sistema di raccolta svolto dal Gestore del servizio integrato di Igiene Urbana, e di rendere responsabili tutti i produttori sulla base del principio giuridico di partecipazione ai relativi costi derivanti dalla gestione dei rifiuti;

RITENUTO ai fini della garanzia della tutela della salute pubblica e dell’ambiente, necessario sostituire le ordinanze precedentemente emesse in merito all’applicazione di obblighi, divieti e limitazioni relativi alla gestione dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali assimilati agli urbani;

VISTE le Norme Comportamentali per il conferimento delle varie frazioni merceologiche, come riportate nell’Allegato A alla presente Ordinanza quale parte integrante, riportanti i soggetti obbligati, la condotta vietata o l’obbligo comportamentale da osservare, la sanzione pecuniaria e la sanzione accessoria collegata alla violazione e/o all’inosservanza contestata;

VISTA l’articolo 40 della legge 28 dicembre 2015, n. 221 che ha introdotto l’articolo 232- ter al Decreto Legislativo 152/2006 che prevede: “Al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e per limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell’ambiente di rifiuti di piccolissime dimensioni, quali anche scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, è vietato l’abbandono di tali rifiuti sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi.”

VISTO l’art 255, comma 1-bis, del Decreto Legislativo 152/2006 che si riporta integralmente: “Chiunque viola il divieto di cui all’articolo 232-ter è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro trenta a euro centocinquanta. Se l’abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo di cui all’articolo 232-bis, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.


***** ORDINA *****


a tutti i cittadini, alle utenze domestiche ed alle utenze produttive di rifiuti assimilati ai rifiuti urbani , di osservare i sotto-elencati obblighi e divieti:
  • 1. obbligo di effettuare la raccolta differenziata dei seguenti materiali: carta e cartone, imballaggi in vetro, imballaggi in plastica e contenitori metallici per alimenti, frazione organica – secondo le modalità di raccolta e conferimento dei rifiuti previste in misura dettagliata nell’allegato alla presente ordinanza secondo le modalità stabilite e ivi indicate;

  • 2. osservare scrupolosamente le giornate e gli orari di raccolta riportati nello specifico “calendario di raccolta e conferimento vigente, collocando sacchi e contenitori sul suolo pubblico nelle immediate adiacenze dell’uscio di casa o dell’ingresso dell’attività, in modo tale da causare il minimo intralcio possibile. I sacchi devono essere posti in maniera ordinata e i contenitori devono avere il coperchio chiuso. Gli utenti devono provvedere al ritiro dei contenitori svuotati e alla loro ricollocazione all’interno delle proprietà private, il prima possibile dopo la fase di raccolta;

  • 3. divieto di conferire all’interno dei contenitori adibiti alla raccolta del secco non recuperabile (sacchetti e bidoni carrellati) rifiuti e sostanze non ammesse ed escluse dalla raccolta sia sotto il profilo qualitativo che con riguardo al profilo quantitativo ovvero superiori ai limiti previsti dal regolamento e dal sistema di raccolta comunale;

  • 4. divieto di conferire all’interno dei contenitori adibiti alla raccolta del secco non recuperabile (sacchetti e bidoni carrellati) le frazioni soggette a raccolta differenziata;

  • 5. obbligo di conferire all’interno dei sacchi e dei contenitori adibiti alla raccolta differenziata, i rifiuti appropriati (le varie tipologie sono riportate nel calendario) ed il divieto di conferirvi frazioni estranee;

  • 6. divieto di depositare a terra nei pressi dei contenitori utilizzati per la raccolta, qualsiasi tipo di rifiuto anche se recuperabile. Sul suolo pubblico è consentito, nei previsti orari e giornate di raccolta, il solo conferimento sfuso di carta e cartone debitamente ordinati e legati e dei rifiuti ingombranti il cui prelievo è concordato con il soggetto gestore del servizio;

  • 7. obbligo di usare per la raccolta della frazione organica, solo ed esclusivamente sacchetti compostabili prescritti dalle norme vigenti.
AVVISA

l’inosservanza degli obblighi e dei divieti sopra riportati comporta le seguenti sanzioni:
  • 1. ai sensi dell’articolo 255, comma 1, del Decreto Legislativo 152/2006, l’abbandono ed il deposito di rifiuti sarà punito mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria da trecento euro a tremila euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.

  • 2. ai sensi dell’articolo 232 – ter del Decreto Legislativo 152/06 “la dispersione incontrollata nell’ambiente di rifiuti di piccolissime dimensioni, quali anche scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, con abbandono sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi, consegue l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro trenta a euro centocinquanta. Se l’abbandono riguarda i rifiuti di prodotti da fumo di cui all’articolo 232-bis, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.”

  • 3. Per le violazione alle norme comportamentali di cui all’allegato A della presente ordinanza saranno applicate le sanzioni il cui importo varia da €. 25,00 a €. 500,00 salvo quanto previsto per le violazioni di cui all’articolo 45 del “Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani ed assimilati” punito, ai sensi del comma 3 dell’articolo 261 del Decreto Legislativo 152/2006 con una sanzione da € 5.200,00 a € 40.000,00;

  • 4. Nei casi diversi da quelli sopra disciplinati si applicano le disposizioni dell’Articolo 7 bis del Decreto Legislativo 267/2000 il quale prevede sanzioni da € 25,00 a € 500,00;

  • 5. Il contravventore può avvalersi della facoltà di conciliare in via amministrativa il procedimento sanzionatorio, ai sensi dell’articolo 16, comma 2, della legge 24 novembre 1981 n. 689 provvedendo entro 60 giorni dalla contestazione formale (ovvero dalla notifica del verbale) al pagamento in misura ridotta degli importi previsti, con effetto liberatorio per l’estinzione delle violazioni, indicando nella causale: il numero del verbale ed il capitolo correlato alle su citate sanzioni del Bilancio in corso.
DEMANDA

al Comando di Polizia Municipale il controllo sul rispetto della presente Ordinanza anche su segnalazione di cittadini, degli uffici del Servizio Ambiente del Comune, della società di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti ovvero di altri Enti o organismi pubblici o privati, per l’applicazione delle sanzioni previste.

INFORMA CHE

i divieti e gli obblighi suddetti si intendono immediatamente esecutivi a decorrere dalla pubblicazione della presente Ordinanza nell’Albo Pretorio Comunale.

Avverso i verbali comminanti le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente provvedimento è consentito proporre memorie difensive da indirizzare all’autorità competente indicata nel verbale, presso il comando di Polizia Municipale di Nuoro entro il termine di 30 giorni dalla contestazione formale della violazione (ovvero consegna del verbale a mani dell’interessato o dalla notificazione dello stesso verbale in piego postale)

AVVERTE

Chiunque abbia interesse, può proporre ricorso alla presente ordinanza con le seguenti modalità:
  • ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale di Cagliari nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione;
  • ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione.
DISPONE CHE

la presente Ordinanza sia resa nota mediante la pubblicazione all’Albo Pretorio on line e sul sito internet del Comune al seguente indirizzo: www.comune.nuoro.it e trasmessa a:
- Al Comando Provinciale dei Carabinieri Nuoro
- Guardie forestali – Stazione Forestale Nuoro
- Provincia di Nuoro – Settore Ambiente Ecologia
- Prefettura Nuoro - Ufficio Territoriale del Governo Area II
- Settore ambiente Comune di Nuoro
- VV.UU. Comune di Nuoro




Il SINDACO
Avv. Andrea Soddu