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Progetto di cooperazione tra il Comune di Nuoro e la Tunisia

Pubblicato il 27/03/2018 - Pagine: 1 - Letto: 764 - Commenti: 0

Parte oggi da Nuoro uno dei progetti promossi e finanziati dalla Regione Sardegna, con la L.R. n. 19/1996, bando 2017



COMUNE DI NUORO


Nuoro, 16 marzo 2018

Parte oggi da Nuoro uno dei progetti promossi e finanziati dalla Regione Sardegna, con la L.R. n. 19/1996, bando 2017 “Cooperazione con i paesi in via di sviluppo e collaborazione internazionale”, dal titolo: “Territori solidali - Supporto all’economia sociale dei giovani agricoltori e allevatori a Sidi Bouzid - Tunisia”.

Il progetto, che vede il Comune di Nuoro come capofila, sarà realizzato in parternariato con il Comune di Sant’Andrea Frius (Cagliari), l’azienda locale nuorese Società semplice agricola l’Ulivo e il partner tunisino: l’Ong Amdt Association Méditerranéenne pour le développement en Tunis operante nel settore della cooperazione internazionale dal 2011.

Si tratta di un progetto del valore di 35 mila euro, di cui 24.500 messi a disposizione dalla Regione come cofinanziamento e 10 mila dagli altri enti partner sotto forma di competenze e disponibilità ore/uomo del proprio personale.

Il primo obiettivo è integrare ed estendere le attività di un’associazione di 15 giovani agricoltori tunisini (uomini e donne), che ha iniziato la produzione di foraggio e latte grazie all’allevamento di sei mucche, fornendo loro le competenze tecniche per avviare anche l’allevamento di ovini e consentire di trasformare il latte di pecora in prodotti caseari artigianali di qualità.

Le attività vanno dall’acquisto e produzione di foraggio per ovini, alla creazione di una stalla, all’acquisto di 30 pecore, fino ad arrivare alle attività formative dei giovani allevatori tunisini ad opera di allevatori sardi. Creare, insomma, un sistema di produzione integrato tra produzione di foraggio, allevamento di mucche e ovini e produzione di latte e formaggi.

Una filiera completa che permetta attraverso questo progetto pilota di economia sociale e solidale di aiutare i nostri vicini di casa a creare un proprio sistema produttivo capace in futuro di interagire con il nostro, e favorire così quegli scambi commerciali tra le due sponde del Mediterraneo, che un tempo hanno reso grandi i nostri Paesi”, ha spiegato il sindaco Soddu. “Partiamo con un progetto che mira portare oltre confine “Sa Paradura”, un sistema di auto-aiuto tra le comunità, capace di aiutare oggi i più deboli per creare un giorno un benessere diffuso”, ha spiegato il neo assessore all’Agricoltura Valeria Romagna.

Oggi la Tunisia ha bisogno di essere aiutata, ma è per noi è anche un prezioso partner commerciale con il quale costruire un futuro di scambi e relazioni”, ha continuato Soddu.

Il Comune di Nuoro sarà responsabile del coordinamento del progetto e in particolare curerà l’evento di chiusura coinvolgendo gli stranieri residenti sul territorio sardo e organizzando incontri nelle scuole del suo territorio.

Grazie alle attività di comunicazione si punta infatti a coinvolgere il più possibile le comunità magrebine presenti in Sardegna per mostrare loro un modello di sviluppo endogeno avviato e produttivo, che potrebbe incentivare percorsi di rientro nei Paesi di provenienza.

Allo stesso tempo l’azione progettuale mira a rafforzare la presenza della Regione Sardegna e delle autorità locali sarde nel processo di supporto alla transizione democratica della Tunisia.
Continua così il perseguimento di un obiettivo caro all’amministrazione Soddu che è quello di partecipare a forme di aggregazione amministrativa di scopo e di area vasta, in risposta a bandi e avvisi europei, nazionali e regionali. “L’esigenza di collaborare con altre realtà e creare nuove possibilità di sviluppo, interazione e commercializzazione per la nostra comunità sociale e produttiva è fondamentale”, ha spiegato Soddu.

La società semplice agricola l’Ulivo dovrà identificare invece gli allevatori più idonei e preparati ad effettuare le attività formative ai giovani tunisini.

L’associazione Focus Europe, ente no-profit e partner tecnico del Consiglio della Autonomie locali della Regione, si occuperà di supportare il Comune di Nuoro nella gestione di tutte le attività di progetto.

Abbiamo individuato nel governatorato di Sidi Bouzid e nel settore agricolo e lattiero-caseario le possibilità per l’attivazione di percorsi progettuali per lo sviluppo socioeconomico sostenibile e solidale dell’area”, spiega Giuseppe Cappai, presidente di Focus Europe, laboratorio progettuale per l’integrazione europea, “si tratta della città da dove nel 2010 cominciò la Primavera araba e che purtroppo oggi conta il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Tunisia”.

Per questo motivo tra i risultati attesi dal progetto c’è quello di migliorare il contesto economico-sociale e mitigare il malessere e la vulnerabilità dei giovani disoccupati.

Non solo accoglienza e integrazione come giusto che sia ma anche supporto e collaborazione istituzionale e trasferimento di competenze in loco in Tunisia, grazie al parternariato che si è costituito per questo progetto dai tanti significati: politico, culturale e sociale.