La Giunta ha approvato questa mattina la delibera relativa ad un progetto esecutivo per la rimozione di manufatti di amianto nell’ex inceneritore di Tuccurutai

Ex inceneritore di
Tuccurutai
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La Giunta comunale di Nuoro su proposta dell’Assessore all’Ambiente Luca Lapia, ha approvato questa mattina la delibera relativa ad un progetto esecutivo per la rimozione di manufatti di amianto nell’ex inceneritore di Tuccurutai.
Va rilevato come l’Amministrazione comunale abbia già attivato un procedimento amministrativo, ai sensi dell’art.142 del D.Lgs.152/2006, per la
messa in sicurezza permanente dell’area destinata a discarica di supporto delle ceneri provenienti dall’ex inceneritore di rifiuti solidi urbani.
Nella fase conclusiva del procedimento si è provveduto ad approvare il progetto operativo che prevede la messa in sicurezza dell’area, isolando superficialmente il corpo rifiuti della discarica con un sistema di copertura e con un sistema di regimentazione delle acque superficiali e meteoriche.
L’ipotesi di progetto operativo prevede la demolizione dell’ex inceneritore il che consentirebbe la completa riconversione dell’area che potrebbe essere utilizzata a verde tecnico, con un notevole miglioramento ambientale del sito.
Il finanziamento con fondi europei compresi nelle azioni del POR Sardegna, prevede una spesa complessiva pari a 681.254 mila euro garantita dal Comune e dalla Provincia.
Nella seduta odierna la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo, relativo alla prima parte dell’intervento, che prevede la demolizione dello stabile e lo smaltimento delle strutture esistenti all’interno, quali canne fumarie, bruciatori ecc.
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Stiamo portando avanti una battaglia a difesa della salute pubblica –
ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente, Luca Lapia –
e questo intervento è certamente uno dei più importanti interventi di bonifica dall’amianto a livello regionale.”
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Si tratta di un intervento che avrà grande rilievo sulla città, perché prevede –
conclude Lapia -
dopo la seconda fase di messa in sicurezza permanente, la riconversione del sito a verde.”
Ufficio Stampa