Z.I. Prato Sardo: acqua non potabile
Comune di Nuoro
Settore LL.PP. Manutenzioni e Ambiente
Prot n.
0042845
Data
23/09/2011
ORDINANZA N.147/11
PROVVEDIMENTO CAUTELATIVO A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA
LIMITAZIONI D’USO DELL’ACQUA DI RETE NELLA ZONA INDUSTRIALE DI PRATO SARDO
IL SINDACO
VISTA la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione A.S.L. di Nuoro, inviata a mezzo fax il 23.09.2011 (prot. ASL n. PG /2011/47018- acquisita in pari data con assegnazione di protocollo n. 42814), con la quale si comunica che l’acqua distribuita dalla rete pubblica nella Z.I. di PratoSardo, è inidonea all’uso potabile e/o alimentare e propone al Sindaco l’adozione dei provvedimenti di competenza ;
VISTO l’art. 50 comma 5 del D.lvo 267/2000 in tema di competenze del Sindaco in ambito sanitario e di igiene pubblica a carattere locale, che consente l’adozione di provvedimenti cautelativi per la tutela della salute pubblica ;
RITENUTO di dover provvedere in merito stante l’esigenza di tutelare la salute pubblica;
ORDINA
Si vieta nella Zona Industriale di Prato Sardo di utilizzare l’acqua del civico acquedotto per uso potabile e/o alimentare umano.
AVVERTE
Che eventuali danni a persone e cose derivanti dal mancato rispetto del presente provvedimento, saranno a carico degli inadempienti che ne risponderanno in via civile,penale ed amministrativa;
Contro la presente ordinanza quanti hanno interesse potranno fare ricorso al Prefetto entro 30 giorni, al T.A.R. Sardegna entro 60 giorni ed entro 120 giorni al Capo dello Stato, termini tutti decorrenti dalla data di notifica del presente provvedimento o della piena conoscenza dello stesso
Il Dirigente
Dr.Marcello Mele
Il Sindaco
Dr. Alessandro Bianchi
SI NOTIFICA
La presente ordinanza per l’adozione dei provvedimenti di competenza:
- al Dipartimento di Prevenzione - Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione A.S.L. di Nuoro;
- al responsabile dell’Ente ABBANOA S.p.A. gestore del servizio idrico integrato.
SI TRASMETTE
Il presente provvedimento al Responsabile dell’Albo Pretorio, alla Prefettura, ai Vigili Urbani e alla forze dell’Ordine per i controlli sull’esecuzione e agli organi di stampa per consentirne la massima diffusione.