BIANCHI: “Disastro Abbanoa, La Regione ci ascolti”

Abbanoa
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ll Piano Industriale di Abbanoa è una carta di intenti senza più valore, un gigante dai piedi d’argilla”. Non usa la diplomazia il sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi per definire la situazione della società di gestione dell’acqua in Sardegna. Davanti all’assemblea dei sindaci Anci il sindaco di Nuoro -
“quarto socio” secondo le quote dopo la Regione, il comune di Cagliari e il comune di Sassari - ha certificato il fallimento di tutte le speranze di chi aveva approvato il piano nel febbraio scorso. “
E molti di noi - ha ricordato -
non parteciparono a quel voto”. “
A pochi mesi di distanza l’unico presupposto per il rilancio della società che è diventato realtà è quello dell’aumento delle tariffe: non il recupero dell’evasione, non l’allaccio delle nuove utenze, non la manutenzione degli impianti e delle tubature. Anzi, gli investimenti per le manutenzioni sono diminuiti del 30 per cento.“
Tre le linee guida della discussione Anci: la questione finanziaria, la questione operativa e la questione istituzionali. E su tutti e tre i temi l’analisi del sindaco Bianchi ha messo in evidenza un “
quadro drammatico a cui la Regione Sardegna non ha ancora dato la svolta che serve. Cinquanta milioni di euro, a fronte di un indebitamento che solo con gli istituti di credito è di oltre 200 milioni di euro, sarebbe quasi come buttare i soldi; poco meno di un palliativo se si evita di affrontare il vero problema della gestione". Bianchi ha concluso il suo intervento con la proposta di presentare una “
ferma richiesta” per un incontro urgente con i vertici della Regione che possa costituire il punto di partenza per decidere sulla gestione della risorsa idrica e “
ripristinare l’agibilità democratica del sistema delle acque in Sardegna a partire dalla cessazione in tempi rapidi del commissariamento dell’Autorità d’Ambito”.