Visita al carcere di Badu ‘e Carros
I deputati del PD, Guido Melis e Giulio Calvisi, insieme con il consigliere regionale Giuseppe Luigi Cucca, il sindaco di Nuoro Sandro Bianchi e il Garante dei detenuti del Comune di Nuoro Carlo Murgia, hanno visitato questa mattina il carcere di Badu ‘e Carros.
La visita faceva seguito alla
lettera inviata dal sindaco di Nuoro, Sandro Bianchi, ai deputati e senatori sardi, nella quale si chiedeva una interrogazione parlamentare urgente al ministro Alfano in merito ai criteri che verranno adottati per la destinazione del nuovo padiglione in costruzione all’interno del carcere di Badu ‘e Carros e nella quale viene manifestata la disapprovazione dell’Amministrazione comunale alla possibilità che nel carcere nuorese vengano trasferiti detenuti in regime di sorveglianza speciale.
Nel corso della conferenza stampa tenutasi al termine della visita, il sindaco Bianchi ha ringraziato i parlamentari per la loro collaborazione e la loro disponibilità nell’accogliere l’appello.
“Già negli anni ‘70/80 il carcere nuorese di Bàdu ‘e Càrros venne dichiarato carcere speciale – ha detto il sindaco di Nuoro - e conobbe una stagione di rivolte, spesso sanguinose, che videro protagonisti alcuni terroristi di primo piano, oltre che boss della malavita organizzata. Tutto ciò ebbe un impatto traumatico sulla vita quotidiana cittadina ed ora esiste il timore e la preoccupazione che Nuoro sia costretta a rivivere quelle stagioni drammatiche.”
Il Sindaco ha poi ricordato come, in questi ultimi anni, si sia sviluppato un proficuo rapporto di collaborazione fra l’Amministrazione comunale e quella Carceraria, sfociata in diverse iniziative importanti.
“Viviamo un momento nel quale assistiamo all’abbandono, da parte dello Stato, della nostra città e del territorio – ha poi concluso il sindaco di Nuoro – e adesso non vorremmo che la presenza dello Stato venga formalizzata soltanto con la possibilità che la nostra città torni ad essere al centro dell’attenzione del Governo nazionale esclusivamente per ciò che riguarda la creazione di strutture di massima sicurezza per detenuti speciali, che non hanno alcuna ricaduta positiva sulla città, sulla sua economia e soprattutto sulle condizioni di vita dei detenuti e quelle lavorative del personale dell’istituto di pena.”
Il deputato Guido Melis, membro della Commissione Giustizia della Camera ha ricordato come le carceri siano, per l’intera Sardegna, un vero problema.
“Ad ogni emergenza carceraria – ha aggiunto il parlamentare – le carceri sarde rappresentano uno sfogo, frutto di una politica sciagurata. La custodia dei detenuti in regime dell’art.41bis finisce poi con il complicare la vita di una intera comunità. Servirebbe invece un piano carceri dettagliato e preciso.”
“Abbiamo risposto immediatamente al grido di allarme del sindaco Bianchi – ha invece detto il deputato Giulio Calvisi – per manifestare anche la nostra contrarietà a questa possibile scelta. Presenteremo al ministro Alfano l’atto ispettivo più veloce possibile, sollecitando una risposta sulla destinazione del nuovo padiglione in costruzione all’interno del carcere nuorese. Siamo pronti ad una grande mobilitazione che dovrà vedere coinvolte le istituzioni, ma anche la Chiesa e l’intera società civile. Badu e’ Carros – ha concluso Calvisi – non deve tornare ad essere un carcere di massima sicurezza, perché questa pagina è già stata scritta e vissuta nel passato.”
Secondo il consigliere regionale Giuseppe Luigi Cucca il problema di Badu ‘e Carros va affrontato con urgenza.
“Serve anche però – ha precisato Cucca – che si dia immediata applicazione all’intesa Stato-Regione sulla territorialità della pena.”
Il Garante del detenuti del Comune di Nuoro, Carlo Murgia ha chiesto un intervento immediato per “evitare che la nostra città torni nel passato”.
“Ci sono invece i presupposti – ha detto Murgia – perché il carcere di Badu ‘e Carros possa diventare un carcere modello adatto alla rieducazione dei detenuti.”
Nuoro 27 agosto 2010
Ufficio Stampa