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Contributi agli emigrati: rientro in Sardegna

Pubblicato il 11/07/2011 - Pagine: 1 - Letto: 14942 - Commenti: 0

11/07/2011: Contributi agli emigrati: rientro in Sardegna


Comune di Nuoro
Settore Affari Generali e Servizi Sociali
Servizio Servizi Sociali

Contributi agli emigrati che tornano a vivere in Sardegna
Legge Regionale n. 7 del 15.01.1991, articolo 20



INFORMAZIONI PER IL CITTADINO

Dove rivolgersi
Gli emigrati che intendono beneficiare delle provvidenze di cui all’articolo 20, della Legge Regionale 15 gennaio 1991, n. 7, dovranno presentare domanda, in conformità alle norme sul bollo, entro un anno dalla data di rientro in Sardegna, al proprio Comune di Residenza.

Destinatari
  • Persone nate in Sardegna ed emigrate in un'altra Regione Italiana o all’Estero che intendono tornare a vivere nel territorio regionale;
  • Coniugi di emigrati sardi;
  • Figli di emigrati sardi, anche se non nati in Sardegna, purché abbiano almeno un genitore sardo;
Requisiti
  • Aver dimorato stabilmente fuori dal territorio regionale;
  • Aver mantenuto la nazionalità italiana;
  • Aver lavorato per almeno due anni fuori dalla Sardegna. Il rientro in Sardegna deve avvenire per occupare un posto di lavoro, come lavoratore dipendente o autonomo, oppure perché pensionato (per invalidità, per vecchiaia, per comprovata infermità dell’emigrato o di un componente del proprio nucleo familiare oppure per morte di uno dei due coniugi). Il limite massimo di due anni non è richiesto per i lavoratori emigrati licenziati per motivi non disciplinari; tuttavia la permanenza all’Estero o in un’altra Regione Italiana non deve essere stata inferiore a sei mesi.
Termini di presentazione
La richiesta di contributo deve essere presentata entro un anno dal rientro in Sardegna.

Documentazione da presentare
Le persone interessate devono presentare al Comune di residenza la seguente documentazione:
  • Domanda di richiesta contributo, in conformità alle norme sul bollo, utilizzando il facsimile disponibile su questo sito:
  • Dichiarazione del datore di lavoro presso il quale l’emigrato era occupato, attestante la data di inizio e fine del rapporto di lavoro ed il motivo della cessazione dello stesso. Se l’emigrato rientra dall’Estero, la dichiarazione deve essere tradotta in lingua italiana dal Consolato Italiano o dai competenti Uffici Giudiziari;
  • Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, o ente similare, da cui risulti la data di inizio e quella di cessazione dell’attività;
  • Biglietti di viaggio dell’emigrato e dei familiari a carico che rientrino al suo seguito. Nel caso in cui manchi il biglietto di viaggio, il lavoratore dovrà presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale dovrà indicare la data del rientro: in tal caso le spese di viaggio non saranno rimborsate;
  • Documenti delle spese sostenute (fatture timbrate e quietanzate o lettera di vettura) per il trasporto delle masserizie e del mobilio, con l’elenco degli stessi. Per coloro che rientrano dall’Estero tale elenco dovrà essere vistato dal Consolato Italiano;
  • Certificato di Stato di Famiglia;
  • Atto di notorietà o dichiarazione sostitutiva dello stesso, con cui si attesta che il lavoratore non beneficia di altre indennità;
  • Certificato di assunzione da parte dell’Azienda operante in Sardegna, vistato dalla sezione circoscrizionale per l’impiego competente. Tale documento non è necessario se il lavoratore rientra perché licenziato oppure perché pensionato per invalidità o vecchiaia o malattia o, ancora, perché rientrato al seguito del proprio coniuge per uno dei motivi di cui all’art. 20, comma 1 della legge regionale n. 7 del 15 gennaio 1991;
  • Certificato comprovante l’iscrizione alla Camera di Commercio per coloro che hanno intrapreso un’attività autonoma e dichiarazione del Sindaco che attesti l’effettivo esercizio dell’attività. Analoga dichiarazione del Sindaco dovrà essere prodotta dai coltivatori diretti;
  • Eventuale certificato attestante la posizione di pensionato;
  • Eventuale certificazione medica, rilasciata da un Ufficiale Sanitario od altra Struttura Pubblica, che attesti che l’emigrato o il suo familiare convivente e affetto da grave infermità.
Modulistica
Fac-simile del modulo di domanda per la richiesta di contributo rientro emigrati in Sardegna, può essere utilizzato il facsimile disponibile su questo sito:
Descrizione del Procedimento
La Regione Sardegna eroga, tramite i Comune, contributi agli emigrati che intendono rientrare in Sardegna dopo aver lavorato all’Estero o in altra Regione Italiana per almeno un biennio.
Il limite massimo di due anni non è richiesto per i lavoratori emigrati licenziati per motivi non disciplinari; tuttavia la permanenza all’Estero o in un’altra Regione Italiana non deve essere stata inferiore a sei mesi.
Per usufruire di tale agevolazione, l’interessato deve presentare domanda al Comune di Residenza il quale, dopo aver verificato la completezza e la conformità della documentazione, anticipa al lavoratore emigrato una somma che comprende:
  1. L’indennità di prima sistemazione, dell’importo massimo di € 516,00, in rapporto al nucleo familiare, secondo i seguenti criteri: a) € 258,00 per l’emigrato che rientra; b) € 103,00 per il coniuge a carico; c) € 52,00 per ogni figlio a carico o familiare convivente senza reddito risultante dalla situazione di famiglia.
  2. Il rimborso delle spese di viaggio dell’interessato e dei familiari a carico. Per coloro che rientrano da paesi extra – europei l’importo da corrispondere delle spese di viaggio, non può essere superiore al 50 per cento delle spese sostenute. In carenza di biglietti di viaggio le spese non potranno essere rimborsate.
  3. Il rimborso delle spese di trasporto delle masserizie e del mobilio. Tale contributo è pari al 50 per cento della spesa documentata, che non potrà, comunque, eccedere l’importo di € 1.500,00.
I rimborsi e le indennità di cui ai punti 1, 2 e 3 non sono cumulabili con altre indennità o contributi e rimborsi similari erogati da altri enti ai sensi di leggi nazionali. Non competono ai dipendenti di enti pubblici trasferiti in continuità del rapporto professionale.
L’emigrato non può godere una seconda volta dei benefici della L.R. 7/1991 se non trascorsi almeno cinque anni tra la data del primo rientro e quella della successiva emigrazione.

Dove presentare la domanda
La domanda può essere spedita per posta, per fax, per posta certificata o presentata presso il Protocollo Generale del Comune di Nuoro in Via Dante n. 44 nei seguenti orari:
al mattino dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.30 alle ore 13.00;
nel pomeriggio di Martedì dalle 15.30 alle 17.00.

Dove rivolgersi per eventuali informazioni
Chi avesse la necessità di chiarimenti e/o informazioni, può rivolgersi al Responsabile del Procedimento – Rag. Giovanna Musu – presso i Servizi Sociali del Comune di Nuoro – Via Dante n. 44 – Tel. 0784/216867 - e-mail giovanna.musu@comune.nuoro.it

Giornate e orari di ricezione al pubblico del Settore Servizi Sociali
Lunedì – Mercoledì – Venerdì: dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Martedì: dalle ore 15.30 alle ore 17.00

Rivolgendosi al numero telefonico 0784/216867 è possibile fissare un appuntamento con il Responsabile del Procedimento, in orari diversi da quelli di ricezione al pubblico.

Trattamento dei dati personali
Il trattamento dei dati personali forniti avviene nel rispetto di quanto sancito dall’art. 13 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”. In particolare i dati forniti saranno raccolti presso l’Amministrazione Comunale per le finalità di gestione del presente procedimento e saranno trattati anche in forma automatizzata.
Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini del buon esito del procedimento.
I dati forniti potranno essere comunicati unicamente alle Amministrazioni Pubbliche per fini istituzionali.
L’interessato è titolare dei diritti di cui agli artt. 7, 8, 9 e 10 del citato Decreto Legislativo, tra i quali figura il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, l’aggiornamento, la rettifica, ovvero quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati, nonché il diritto di cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, e di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.
Titolare del trattamento dei dati è il Comune di Nuoro.
Responsabile del trattamento dei dati è il Dirigente del Settore Affari Generali e Servizi Sociali, Dott. Francesco Rosu.
Incaricata del trattamento dei dati è responsabile del procedimento è la Rag. Giovanna Musu.
La documentazione inerente il procedimento sarà raccolta presso il Comune di Nuoro, Via Dante n. 44.


Note: alla liquidazione delle competenze si procede tramite anticipazione sui Fondi Regionali con Determinazione del Dirigente del Settore Affari Generali e Servizi Sociali.
La R.A.S., previa comunicazione dei contributi liquidati, provvede a trimestre posticipato, al rimborso delle somme erogate.

Normativa di riferimento