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CESIL: Regolarizzazione colf e badanti
Inserito il 03/09/2009 - Pagine: 1 - Letto: 6587 - Commenti: 0
CESIL: Regolarizzazione colf e badanti
Dal 1 al 30 settembre 2009, si apre la sanatoria che riguarda colf e badanti.
Tra le finalità dell'operazione vi è l'obiettivo di far emergere una rilevante quota di lavoro sommerso, che coinvolge per lo più lavoratori immigrati clandestini.
Uno degli effetti immediati di tale procedura è la sospensione dei procedimenti penali e amministrativi a carico sia del datore di lavoro, che del lavoratore.
Chi può chiedere la sanatoria
La sanatoria o regolarizzazione potrà essere richiesta dai datori di lavoro che occupano, in modo irregolare, personale per l'aiuto domestico e l’assistenza alle persone non autosufficienti.
Per chi si può chiedere la sanatoria
La procedura è rivolta a regolarizzare colf e badanti, occupati in modo irregolare, italiani, stranieri comunitari ed extracomunitari con un permesso di soggiorno che consente il lavoro subordinato nel nostro paese, ed extracomunitari clandestini. Le altre mansioni cui può essere destinato il personale domestico che possono essere regolarizzate sono, cuochi, giardinieri, custodi, baby sitter, etc. I datori di lavoro possono essere anche persone giuridiche.
I requisiti
Possono essere messi in regola i lavoratori con un rapporto di lavoro in essere al 30 giugno, di almeno 3 mesi. Il rapporto di lavoro deve continuare al momento della domanda.
Per assumere una colf extracomunitaria clandestina, occorre avere un reddito (per il 2008), di almeno 20mila euro se nel nucleo familiare c'è una sola persona che percepisce reddito, 25mila euro nel caso di più persone con reddito.
Per assumere una badante clandestina al contrario non è richiesto nessun requisito di reddito, ma occorre un certificato che attesti la non autosufficienza, al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario. Occorre quindi, che il certificato medico giustifichi l'inizio del contratto.
Nel caso in cui il lavorare sia italiano, comunitario, oppure extracomunitario regolare, non sono richiesti i requisiti di reddito o il certificato. È sufficiente la volontà del datore di lavoro, di regolarizzare il rapporto in nero.
Ogni famiglia può regolarizzare fino a tre lavoratori clandestini, tra colf e badanti.
Per firmare il contratto di soggiorno è richiesto un impegno di almeno 20 ore settimanali.
Quanto costa la sanatoria
I datori di lavoro devono pagare un forfait di 500 euro, che copre i costi della sanatoria ed i contributi all’Inps, per i mesi di aprile, maggio e giugno. Il costo, non è deducibile dal reddito, e non è restituito nel caso in cui la domanda non vada in porto.
Il costo di 500 euro, va pagato con il modello F24 dell'agenzia delle entrate.
Se insieme al pagamento non viene presentata anche la domanda, entro i termini stabiliti, è come se non si fosse fatto nulla.
Come si presenta la domanda
Occorre distinguere: per mettere in regola un lavoratore immigrato clandestino, il destinatario è lo sportello unico per l'immigrazione, la domanda in questo caso è solo online.
Se invece riguarda un lavoratore italiano, comunitario, o extracomunitario regolare, la domanda va all'Inps.
Saranno accettate tutte le domande regolari, presentate entro il 30 settembre 2009